Cinque aziende — Nvidia, Microsoft, Apple, Amazon e Alphabet — rappresentano oggi oltre il 40% del valore dell'S&P 500. La concentrazione più alta della storia moderna.
Secondo Morgan Stanley e Citigroup, entro il 2028 saranno spesi 2,9 trilioni di dollari in infrastrutture AI. Più del PIL di Italia e Francia messi insieme. Ma molti impianti restano sottoutilizzati.
L'IEA: il consumo energetico dei data center raddoppierà entro il 2030, quello AI quadruplicherà. L'intelligenza artificiale non pensa: riscalda.
Servaas Storm (INET WP-240, 2025): "speculative self-reinforcement". Il 40% della crescita del PIL USA nel 2025 deriva da investimenti in AI — non da produttività reale.
Floridi (SSRN, 2024): la bolla nasce nel linguaggio. "Artificial Intelligence" significa sistemi automatici. "Intelligenza" evoca coscienza. Abbiamo confuso previsione statistica con comprensione, simulazione con pensiero.
Nel 2000 bruciavamo capitale in pixel. Oggi in acciaio, silicio, elettricità. È la prima bolla che lascia infrastruttura reale anche dopo lo scoppio.
La bolla AI è la più lucida della storia perché funziona. Dietro l'efficienza statistica si nasconde la più costosa lezione di epistemologia economica mai scritta.